Non siamo solo contadini, ma anche custodi di una storia. Nel caso del nostro maso questa storia si perde nelle profondità di migliaia di anni. Siamo impegnati ad adattarci ai ritmi della natura, a rispettarli e a viverli consapevolmente nella nostra quotidianità. Il nostro maso è uno spazio di apprendimento vivente – una scuola in cui non si impartiscono lezioni, ma si toccano i cuori. Non vediamo la natura come una semplice fonte di materie prime; è il nostro mondo condiviso, in cui ogni suono, ogni profumo, ogni movimento racconta la propria storia. Il macrocosmo delle stelle riceve la stessa attenzione del microcosmo di una goccia di rugiada. La natura è e rimane piena di misteri, in gran parte incomprensibili per noi. È un sacro non-sapere che ci insegna l’umiltà di fronte a ciò che è più grande di noi. Nei nostri progetti questi principi prendono vita e parlano a noi attraverso l’incontro con la natura, la storia e la poesia. Sussurrano di felicità, di bellezza, di sofferenza e del continuo ciclo dell’essere e del divenire.
